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UNA LEZIONE SULL'ORFEO DI MONTEVERDI

DIMENSIONE TESTO

Venerdì 09 marzo gli studenti di prima Liceo Classico a indirizzo Musicale si sono recati al Teatro Regio di Torino, accompagnati dal docente di Musica Diego Ponzo e dal preside Lorenzo Rubini, per prendere parte a una lezione sull'Orfeo di Monteverdi.

L'Opera è basata sul mito di Orfeo, cantore tracio destinato a sposarsi con la sua amata Euridice; quest'ultima, insidiata da un pastore, tenta di scappare ma durante la fuga viene morsicata da un serpente e muore improvvisamente. Appena Orfeo viene a conoscenza dell'accaduto decide di recarsi agli Inferi per riprendere la sua amata. Grazie al potere della musica riesce a evitare Caronte e persuadere Plutone e Proserpina affinché permettano a Euridice di tornare in vita. Le preghiere vengono ascoltate, ma a una condizione: l'innamorato non potrà voltarsi fino all'uscita dell'Averno. A pochi istanti dalla riuscita dell'impresa l'insicurezza prende il sopravvento e Orfeo si volge perdendo per sempre la sua amata.
La prima rappresentazione di uno spettacolo teatrale e musicale, avente come protagonisti sempre Orfeo ed Euridice, avviene a Firenze agli inizi del 1600 in occasione del matrimonio tra Maria De Medici e il re di Francia Enrico IV; infatti proprio per questo evento era stato affidato a Ottavio Rinuccini il compito di scrivere un libretto basato sul mito dell'Orfeo (la stesura della musica venne affidata a Jacopo Peri), principale esempio del potere dell'amore trionfante anche di fronte alla morte.
Successivamente, a Mantova, presso la corte del duca Vincenzo I Gonzaga, Monteverdi riceve il compito di allestire una rappresentazione simile a quella avvenuta pochi anni prima a Firenze. Nel 1607, in una galleria del palazzo dei Gonzaga, avviene dunque la prima messa in scena dell'Orfeo (libretto di Alessandro Striggio Jr.) che si differenzia da quella di Peri e Rinuccini perché non è più un "recitar cantando", ma una vera a propria Opera. Nonostante lo spettacolo fosse riservato a un pubblico ristretto, subisce un'eco a livello internazionale.
Monteverdi si ispira al genere del "madrigale" che fornisce una descrizione realistica e profonda del tema della poesia. La "favola in musica" dell'Orfeo è infatti basata sul potere della poesia e della musica che possiedono la capacità di muovere gli animi, di fermare le leggi e dare un senso di eternità.
I cinque atti da cui è composta l'Opera sono infatti preceduti da un prologo che ha come protagonista l'allegoria della "Musica" che sottolinea il suo importante ruolo.
Mentre la prima versione del 1607 prevedeva come finale la morte del cantore divorato dalle Baccanti, quella del 1609 presenta l'assunzione di Orfeo per mezzo del dio Apollo.
Gli strumenti previsti dalla partitura sono 32 e gli alunni hanno avuto la possibilità di analizzarli prima durante la lezione e in seguito assistendo alle prove della “Prima2, prevista per martedì 13 Marzo. Assistere alle prove è stato un ottimo modo per gli studenti di immedesimarsi negli attori e nell'emozione per lo spettacolo, rendendo ancora più arricchente l'esperienza coronata da una visita nel "dietro le quinte" del teatro.
Come sempre l'attività proposta dal progetto di Cultura Musicale si è dimostrata coinvolgente e appassionante.
Virginia Casetta
I Classico
Liceo Bodoni - Saluzzo