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SEI STUDENTI DEL LICEO BODONI DI SALUZZO IN PARTENZA CON IL PROGETTO “TALENTI NEODIPLOMATI”

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Si respirava entusiasmo nell’incontro celebrativo organizzato dalla Fondazione CRT venerdì 25 maggio per i vincitori del bando “Talenti Neodiplomati 2018”.
Cinquecento tra ragazzi e professori, in un silenzio carico di eccitazione, hanno ascoltato gli interventi dei vari ospiti che hanno cercato di spiegar loro quanto sia importante conoscere, esplorare ed essere curiosi, fra di loro anche sei studenti del Liceo Bodoni di Saluzzo accompagnati dal prof. Antonino Furnari.

La Fondazione CRT ormai da quattordici anni dà la possibilità agli studenti meritevoli di fare un’esperienza non solo lavorativa, ma anche di vita in una delle città europee selezionate, della durata di dodici settimane.
Come ha puntualizzato il fondatore Giovanni Quaglia nel suo intervento, lo scopo di questo progetto è diventare “ambasciatori”: portare in un paese straniero tutto il meglio della nostra cultura e, allo stesso tempo, al ritorno, portare con sé l’amore per un angolo di mondo in cui non siamo nati, ma dove siamo cresciuti e abbiamo vissuto una parte, anche se minima, della nostra esistenza.
Più volte è stato detto che in questi tre mesi sarà data ai ragazzi la possibilità di creare una “cassetta per gli attrezzi”, una serie di strumenti e competenze per vedere la realtà con occhi nuovi, per sapere affrontare al meglio i problemi, per sfruttare al massimo ogni possibilità, facendo sempre un po’ di più del minimo indispensabile.
I due ospiti di eccellenza di questa giornata erano Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino e Sara Berutto, uno dei responsabili del cast dello spettacolo di apertura e di chiusura delle Olimpiadi di Rio, nonché vincitrice di una borsa di studio offertale dalla CRT.
Dopo aver raccontato agli studenti il loro percorso, hanno cercato di trasmettere loro tutta la passione, il coraggio e la speranza che li caratterizzano, dando consigli essenziali quali il non scoraggiarsi mai, il cercare sempre di mettersi in gioco e di capire che il nostro punto di vista non è mai univoco, ma che ne esistono migliaia.
In seguito al loro intervento, sul palco sono saliti alcuni dei ragazzi che hanno avuto la fortuna di fare quest’esperienza l’anno scorso e che, pur non negando di aver dovuto affrontare ostacoli, hanno trasmesso al pubblico quanto possa essere formativo trascorrere un periodo all’estero, quanti ricordi preziosi serbano nel cuore e quante persone hanno cambiato il loro modo di relazionarsi con il mondo.
Tutti un po’ commossi, un po’ meno preoccupati e un po’ più curiosi e impazienti per la partenza, abbiamo lasciato l’Officina Grandi Riparazioni, dove ha avuto luogo l’incontro, pronti per imparare a guardare le cose con occhi nuovi.

Chiara Curti
III Classico
Liceo Bodoni - Saluzzo