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UN’ESPERIENZA COME FARMACISTA

DIMENSIONE TESTO


Durante il periodo estivo, una volta che le lezioni sono terminate, gli studenti delle classi terze e quarte del Liceo Bodoni svolgono, per un periodo variabile dalle due alle tre settimane, uno stage formativo per la durata di duecento ore suddivisibili nei due anni. Questo progetto “scuola-lavoro” è fondamentale per affrontare l’esame di stato al termine del quinto anno scolastico. Le attività intraprese possono essere di vario tipo, a volte più, a volte meno, collegate al percorso di studi svoltosi durante i mesi invernali al Liceo.

Nel mio personale caso, ho scelto di impegnare tre settimane di Giugno presso “l’antica farmacia Dr. Giugleur ” a Barge, il paese in cui abito. Questa scelta è risultata essere una grande comodità per me e per la mia famiglia, in quanto ho potuto essere totalmente indipendente per quel che riguarda il modo di raggiungere il luogo di lavoro. L’orario è stato lo stesso dei miei colleghi, otto ore giornaliere per sei giorni a settimana. Il primo giorno ho raggiunto la farmacia, a me nota fin da bambina, con molto entusiasmo e curiosità nella speranza di catapultarmi nel mondo del lavoro, totalmente differente da quello scolastico, ovvero l’unico conosciuto dagli studenti fino ad ora.
Il Dottor Giugleur si è subito mostrato molto gentile e disponibile nei miei confronti, dimostrando ogni giorno la sua alta professionalità e competenza in materia. Allo stesso modo, le Dottoresse Barbara e Simona e il Dottor Claudio mi hanno accolta calorosamente, facendomi sentire parte della loro squadra. Mi hanno mostrato pazientemente il lavoro, spiegandomene l’importanza, in modo tale da poterlo comprendere e svolgere al meglio. Nelle prime due settimane ho praticato un’attività riguardante il controllo degli ordini che ogni mattina e pomeriggio raggiungevano la farmacia da diversi magazzini dell’Italia. In seguito, ho potuto seguire le Dottoresse nella preparazione di capsule, pensate appositamente per le esigenze dei clienti dal Dottor Pietro Giugleur e svolgere il packaging. Contemporaneamente mi sono occupata delle richieste telefoniche, trasferendo le telefonate a chi di adeguata competenza. Infine, per alcuni momenti della giornata, le Dottoresse ed io abbiamo potuto liberare la nostra fantasia e creatività per una giusta e allettante disposizione dei prodotti sui vari espositori nel negozio.
L’attività presso la farmacia mi ha permesso di avere un contatto  con il pubblico che mi ha fatto comprendere quanto sia difficile riuscire ad avere e poi mantenere un buon rapporto con il cliente, ma soprattutto quanto sia faticoso ed impegnativo soddisfare tutte le loro richieste ed esigenze. Il lavoro da loro svolto è davvero intenso perché allo stesso tempo i dottori devono occuparsi del cliente al banco, delle richieste telefoniche, degli ordini che arrivano più volte nell’arco della stessa giornata e inoltre delle questioni organizzative e finanziarie. Consiglio caldamente a tutti i miei coetanei, ma soprattutto a quelli frequentanti un percorso di studi in ambito scientifico, di svolgere lo stage in un luogo simile perché è davvero d’esempio nel mostrare l’applicazione di molti concetti imparati durante l’anno, ma specialmente per la comprensione di una realtà, molto spesso sconosciuta e ignorata dal mondo giovanile, quella degli adulti. Questi venti giorni sono così stati sfruttati pienamente per l’apprensione non solo  di concetti scientifici, ma propriamente della vita classica di tutti i giorni. Sono stati inoltre d’ispirazione per una futura scelta universitaria. Posso ritenermi soddisfatta e felice dell’avventura intrapresa, potendo così aggiungere anche una nuova esperienza formativa al mio bagaglio di conoscenza.
G. B.
Liceo Bodoni - Saluzzo