Contenuto principale

UNO SCONTRO TRA ETICA E RICERCA SCIENTIFICA

DIMENSIONE TESTO


Domenica 25 novembre 2018 alcuni studenti del liceo "G. B. Bodoni" di Saluzzo, accompagnati dai docenti Gian Piero Selvatico, Piera Aimar e Francesca Quagliotti nell'ambito del “Progetto teatro domenicale-Fondazione Teatro Stabile Torino”, si sono recati presso il Teatro Carignano di Torino per assistere alla messa in scena di "Copenaghen", testo del drammaturgo britannico Michael Frayn.

L'opera palesa un vero e proprio scontro tra etica e ricerca scientifica.
Sullo sfondo del "Progetto Manhattan" del settembre del 1941, avviene l'incontro, in una Danimarca che era sotto l'occupazione tedesca, tra il fisico tedesco Heisemberg (Massimo Popolizio) ed il suo maestro Bohr (Umberto Orsini), entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica.
L'intreccio ruota attorno alla domanda posta all'inizio della pièce da Margrethe Bohr (Giuliana Lojodice), moglie di Bohr: "Perchè Heisemberg si è recato a Copenaghen?"
I tre protagonisti desiderosi di conoscenza si incontrano in un luogo che ricorda un'aula circondata da lavagne tappezzate delle formule fisiche e matematiche più disparate in un tempo post mortem.
Intrecciando i piani temporali, Frayn immagina alcune possibili motivazioni di quell'oscuro incontro: forse Heisemberg avrebbe dato a Bohr, mezzo ebreo, l'appoggio politico della Gestapo in cambio di qualche segreto? O forse avrebbe voluto rallentare il programma tedesco fornendo a Bohr informazioni sull'applicazione dei fondamenti teorici della fissione?
La conversazione dei tre spiriti, tuttavia, non è solamente incentrata sulla discussione della nascita di ordigni nucleari e sul desiderio di conoscere lo scopo dell'incontro, ma vengono evidenziate anche le diverse sfaccettature psicologiche dei personaggi che si interrogano sulla responsabilità morale e politica della scienza.
Questo spettacolo ha dato un assaggio ai ragazzi del biennio del mondo della fisica teorica, mentre per i ragazzi più grandi è stato un’integrazione al programma già svolto in parte.
Un’opera complessa, adatta, però, ad un pubblico molto vasto: sia per studenti e insegnanti che si occupano degli argomenti trattati nel dramma, sia per un pubblico con conoscenze fisico-matematiche ridotte che si potrà comunque godere la splendida recitazione degli attori molto competenti.

Lara Bruno – 4^B
Foto Giorgia Agù - II Classico
Liceo Bodoni - Saluzzo