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LA BELLEZZA VA CONDIVISA!

DIMENSIONE TESTO


Giovedì 29 novembre presso il salone delle conferenze nella sede delle CRC di Cuneo, con la mia classe II Classico e con i compagni di I Classico e IV Ginnasio del Liceo G.B. Bodoni di Saluzzo, ho preso parte al secondo incontro del progetto "Kallitopia, sui luoghi della bellezza" organizzato dalla Cassa di Risparmio di Cuneo.

Il laboratorio "La bellezza delle parole salvate: la poesia come conoscenza di sè" si è aperto con la presentazione di Marisa Musaio, docente presso l'università Cattolica di Milano, la quale si è soffermata sull'importanza di "fare esperienza" della bellezza. Infatti la bellezza ha un fondamento dentro di noi fin dai primi anni dei vita in quanto serve a congiungerci e ad avvicinarci. Secondo gli studi scientifici della neuro-estetica, nel momento in cui osserviamo un'opera d'arte i neuroni specchio innescano un meccanismo secondo il quale desideriamo riprodurre la bellezza appena contemplata, in modo tale che non rimanga solo una nostra esperienza ma arrivi anche agli altri.
Successivamente l'incontro è proseguito con l'intervento di Stefano Raimondi, poeta e critico letterario, che ha esaminato l'importanza della parola; ognuno di noi infatti è "una parola narrata, una storia da raccontare". Attraverso le parole narrate noi diventiamo tempo e la bellezza è ciò che sostiene la cura delle parole in quanto noi siamo l'essenza della nostra parola. Il mondo di oggi è fortemente improntato alla bellezza estetica e spesso ci dimentichiamo che la vera bellezza non arriva da fuori ma da dentro, e si identifica con l'autenticità.
Tuttavia le parole non sono solo ciò che definiscono la personalità ma rappresentano anche una vera e propria casa, un luogo sicuro che ci fa sentire bene. Proprio per sperimentare quanto detto, Stefano Raimondi ha preparato un'attività per noi studenti che consisteva nel scrivere su un foglio la parola che più ci rappresenta, che noi percepiamo come posto sicuro. Dopo averla scritta tutti noi abbiamo alzato i fogli verso gli altri per poterla condividere.
In seguito ognuno di noi ha "adottato" una parola da un compagno proprio per sottolineare il fatto che la bellezza va condivisa.
Noi studenti abbiamo inoltre il compito di riprodurre con una fotografia la parola che abbiamo scelto in quanto il prossimo incontro del 6 dicembre verterà proprio sul nostro sguardo sul mondo attraverso la fotografia.
Penso che sia stato un incontro davvero stimolante, che mi ha permesso di guardare dentro di me cogliendo nuovi aspetti che le parole possono esprimere.
Come affermava Dostoevskij "La bellezza salverà il mondo" e penso sia importantissimo sensibilizzare i giovani su questo argomento per permettere di diffonderla e condividerla.

Virginia Casetta
Foto Giorgia Agù
II Classico
Liceo Bodoni - Saluzzo