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IL NOSTRO VIAGGIO “FANTASTICO”

DIMENSIONE TESTO


Una mattinata di  scuola diversa dalle altre, quella che ho vissuto stamattina presso l’aula magna del mio Liceo, rivolta a tutte le classi .
La mia classe 1^D ha partecipato, insieme con la 1^C,1^E e IV Ginnasio, alla lezione sulla letteratura fantastica e di genere, organizzata dai nostri insegnanti di lettere e tenuta dal signor Gianmaria Leone, bibliotecario di Fossano che, con professionalità e passione, è riuscito a mettere a proprio agio gli studenti presenti, stimolandoli a partecipare attivamente all’incontro. Si è discusso dei titoli fantasy più “gettonati” tra noi adolescenti, in particolar modo  “Harry Potter” e “Il Signore degli Anelli”.

Successivamente, continuando il nostro viaggio nel “fantastico”, abbiamo scoperto l’esistenza di altri interessanti libri, appartenenti al genere del giallo e della fantascienza. Un mio compagno, al rientro in classe, mi ha trasferito le sue emozioni dicendomi:“Alcuni di quei libri li avevo già sentiti nominare, ma nessuno mi aveva interessato tanto; oggi, però, mi viene voglia di leggerli proprio tutti quanti! ”.
Le due ore sono così trascorse in un battito di ciglia poiché, alla presentazione dei libri, venivano alternati o affiancati spezzoni di film e serie TV tratti dalle versioni cinematografiche dei libri stessi.
Ma, alla domanda cruciale “Perché sono migliori i libri dei film?”, posta da uno studente, il bibliotecario ha risposto con prontezza e convinzione che le emozioni che si possono provare mentre si guarda un film non sono le nostre, ma quelle del regista che ci obbliga, in qualche modo, ad immaginare le scene nel modo a lui più gradito. Quando si legge, le emozioni si intensificano e consolidano, fino a giungere ad appartenerci.
La  competenza e la  professionalità del relatore hanno reso questo giorno davvero,  “memorabile” anche per coloro a cui la lettura non risulta così gradita.
A questo punto penso che comincerò a leggere “IT”, o forse “L’estate dei segreti perduti” o ancora “Stardust”o, perché no, magari tutti e tre di fila!
Federico Sola
Foto: Marta Naso
1^D
Liceo Bodoni - Saluzzo