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“LA CULTURA È CIÒ CHE SERVE A NON SERVIRE”

DIMENSIONE TESTO


Nel pomeriggio di sabato 23 marzo ho partecipato, insieme ai miei compagni, a una delle giornate di primavera organizzate dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, al castello della Manta. La mia classe, la 2 K del liceo Classico Bodoni di Saluzzo, ha avuto la possibilità di svolgere l’attività di “Ciceroni per un giorno”: essere apprendisti nel ruolo di guide turistiche è stato davvero curioso e affascinante.

 

In primo luogo, l’affluenza dei visitatori non è mancata ed è stato un piacere e una grandissima soddisfazione poter trasmettere l’inestimabile valore artistico e storico della residenza. La parte che mi era stata assegnata riguardava la storia del castello a partire dal 1416, anno in cui il marchese di Saluzzo Tommaso III, affidando al figlio Valerano il castello e la fedeltà degli abitanti del luogo, diede inizio alla dinastia dei Saluzzo della Manta. La residenza resterà proprietà delle generazioni successive e subirà numerosi mutamenti al fine di raggiungere l’obiettivo che il marchese si era prefissato: trasformarlo in una ricca dimora signorile. Fu, inoltre, intorno a questo periodo che il castello e le sue sale vennero anche decorate e ornate, e l’esempio più significativo è il salone baronale, luogo più importante della costruzione per le sue funzioni di rappresentanza. Il castello, con il passare del tempo, si è poi trovato in balia delle famiglie e dei padroni che lo hanno posseduto fino al 1984, quando è stato infine donato al FAI.
Così come ci è stato detto all’inizio di quest’esperienza, abbiamo l’immensa fortuna di vivere in un territorio ricco di meraviglie e di tesori inestimabili in ogni città. L’Italia ha un patrimonio artistico e culturale tra i più significativi in tutto il mondo, e noi abbiamo l’incredibile vantaggio di potercene servire senza troppo sforzo: avere l’opportunità di tramandare queste conoscenze è una responsabilità importante e, al tempo stesso, un merito che non può che conferire un sentimento di appagamento senza pari. Sono sicura che questa resterà una delle attività che ricorderò con più soddisfazione nel futuro e che, anche quando, come per ognuno, mi troverò di fronte ai cosiddetti “ostacoli” della vita e non saprò come muovermi, cosa scegliere e a cosa rinunciare, ci sarà sempre una certezza alla quale aggrapparmi per non cadere: la cultura è ciò che serve a non servire.
Cecilia Maurino
II Classico
Liceo Bodoni - Saluzzo